
Michele Savonarola (Padova, 1385 ca. – Ferrara, 1466 ca.) insegnò medicina a Padova e fu medico della corte estense a Ferrara. Verso il 1450 scrisse in volgare, per il duca, un libro sugli alimenti: il grano e il pane, i legumi, la frutta, le carni, i pesci, i vini e l’acqua, con ciò che ciascuno fa al corpo e il modo migliore di prepararlo. È uno dei primi trattati di dietetica scritti in volgare italiano. Nel romanzo, Alessandra trascorre un’estate nella sua casa di Padova.
Lo abbiamo trascritto per intero dall’edizione veneziana del 1515, senza ammodernare, pagina per pagina e con l’immagine di ciascuna accanto. Sono ventisei capitoli: dal grano e dal pane al miele, allo zucchero, alle spezie e al sale, e in fondo le regole per conservare la salute e alcuni dubbi, passando per l’uva, le ostriche, il latte di capra, il vino e l’acqua «cruda» e «cotta», di fiume, di pozzo e di cisterna.
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Dalla Biblioteca: testi dell’epoca di Alessandra, trascritti dalle fonti originali.

